Archivio per la categoria ‘storia’

Libertà, liberazione, partigiani, antifascismo, invasori….
tutta roba di tanti anni fa?
ma allora cosa la studiamo a fare?

eh già, ma la storia si studia per non ripetere gli stessi errori di chi ci ha preceduto, se davvero i conflitti possono essere risolti senza l’uso delle armi, allora è fondamentale analizzare gli avvenimenti del passato per vedere quando è stato QUEL momento , QUELL’ avvenimento che ha fatto precipitare tutto nella voragine della dittatura fascista e razzista, dell’invasione nazista, della guerra e dei bombardamenti degli inglesi e degli americani che per “liberarci” radevano al suolo intere città.

La guerra  è sempre una porcata… ma come  fare allora a conquistare e tenere la libertà???

a voi la risposta.

Provate a “tradurre” Bella Ciao , eliminate la polvere dai suoi versi, proviamo a riscriverla con nuovi esempi di invasione….

Cosa significa sentirsi invasi?

Seppellire in montagna significa essere sconfitti e dimenticati?

Essere sotto l’ombra di un bel  fiore  , è un modo “carino” per starsene da parte?

Cosa vuol dire , oggi essere partigiano?

FORZA!!!!!
STUPITECI ANCORA UNA VOLTA!!!!

Una mattina mi sono svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi sono svegliato,
e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna,
sotto l’ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Tutte le genti che passeranno,
Mi diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano, morto per la libertà!»

bella ciao in spagnolo

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Pronti a  partire?

Ecco alcuni spunti per mettervi sul gusto e  prepararvi a dovere!!!!

 

http://www.scudit.net/mdvacanzeforo.htm

Occhio all’ordine dei filmati

prima  c’è questo, 1/1, successivamente  vanno in ordine inverso, cioè  partite  dal fondo  guardate il 2/10… 3/10…. 4/10 ecc ecc

Cos’è un lager?
E’ una cosa nata in tempi tristi, dove dopo passano i turisti,
occhi increduli agli orrori visti… “non gettar la pelle del salame!”…
Cos’è un lager?
E’ una cosa come un monumento e il ricordo assieme agli anni è spento,
non ce n’è mai stati, solo in quel momento, l’ uomo in fondo è buono, meno il nazi infame!
Ma ce n’è, ma c’è chi li ha veduti o son balle di sopravvissuti?
Illegali i testimoni muti, non si facciano nemmen parlare!
Cos’è un lager?

Sono mille e mille occhiaie vuote, sono mani magre abbarbicate ai fili,
son baracche, uffici, orari, timbri e ruote, son routine e risa dietro a dei fucili,
sono la paura, l’ unica emozione, sono angoscia d’ anni dove il niente è tutto,
sono una pazzia ed un’ allucinazione che la nostra noia sembra quasi un rutto,
sono il lato buio della nostra mente, sono un qualche cosa da dimenticare,
sono eternità di risa di demente, sono un manifesto che si può firmare…

E un lager, cos’è un lager?
Il fenomeno ci fu. E’ finito! Li commemoriamo, il resto è un mito!
l’hanno confermato ieri giù al partito, chi lo afferma è un qualunquista cane!
Cos’è un lager?
E’ una cosa sporca, cosa dei padroni, cosa vergognosa di certe nazioni,
noi ammazziamo solo per motivi buoni… quando sono buoni? Sta a noi giudicare!
Cos’è un lager?
E’ una fede certa e salverà la gente, l’ utopia che un giorno si farà presente
millenaria idea, gran purga d’ occidente, chi si oppone è un giuda e lo dovrai schiacciare!
Cos’è un lager?

Son recinti e stalli di animali strani, gambe che per anni fan gli stessi passi,
esseri diversi, scarsamente umani, cosa fra le cose, l’ erba, i mitra, i sassi,
ironia per quella che chiamiam ragione, sbagli ammessi solo sempre troppo dopo,
prima sventolanti giustificazioni, una causa santa, un luminoso scopo,
sono la furiosa prassi del terrore sempre per qualcosa, sempre per la pace,
sono un posto in cui spesso la gente muore, sono un posto in cui, peggio, la gente nasce…

E un lager…
E’ una cosa stata, cosa che sarà, può essere in un ghetto, fabbrica, città,
contro queste cose o chi non lo vorrà, contro chi va contro o le difenderà,
prima per chi perde e poi chi vincerà, uno ne finisce ed uno sorgerà
sempre per il bene dell’umanità, chi fra voi kapò, chi vittima sarà
in un lager?

La Pace di Aristofane.

Fa capolino da una bellissima locandina affissa in una libreria  la parola “PACE”
Incuriosito ed interessato, mi informo meglio: il 20 al teatro Alfieri di Asti  prima rappresentazione nazionale di un nuovo allestimento della “Compagnia degli Acerbi” 

della celebre ed arricchente commedia di Aristofane.
Scritta 2500 anni fa… per i giorni nostri.

Detto fatto telefono  alla produzone e blocco 25 posti, spettacolo per le scuole… scuole medie , superiori e per i Bimbisvegli, (unica classe di scuola primaria)

come  abbiamo già detto e messo in pratica in altre occasioni: non è mai troppo presto per capire come va il mondo.

In classe abbiamo iniziato a conoscere trama e personaggi, ad appassionarci all’avventura del vecchio contadino Trigeo, che  preoccupato per le sorti dei raccolti ed angosciato per l’Umanità, doma  un umile scarabeo stercorario e vola alto… a cercare l’aiuto degli Dèi… ma non sveliamo troppo.

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sulla Libia io la penso così:

Io penso che se non avessero ammazzato i nipoti e il figlio di Gheddafi, loro magari avrebbero potuto scegliere di cambiare la loro vita e forse ci sarebbero soluzioni per non fare la guerra e questo avrebbe potuto camiare il mondo!
                                     Cesca. (9 MAGGIO 2011)

Una delle bimbe della 4C ha risposto ad una domanda di storia nella quale si chiedeva perchè in Mesopotamia e zone limitrofe da 8000 anni si fanno guerre.
risposta : perchè è una terra fertile e ricca di risorse , sono in tanti a volerla ed allora si comportano come i bimbi piccoli che quando vogliono qualcosa se la strappano di mano.
GENIALE!!!!
DISARMANTE…. i tutti i sensi

da qui è iniziato un bel lavoro con tutti i bambini della classe 4C della primaria Rio Crosio, coordinati dai loro insegnanti, insegnanti Lina Prinzivalli e Giampiero Monaca, nei rarissimi momenti di compresenza.
Diciamo sempre ai ragazzi che studiare la storia antica serve a prevedere i fatti e gli avvenimenti che verranno, allora abbiamo iniziato ad analizzare gli avvenimenti recenti nell’area mesopotamica leggendo le sempre più rare notizie sui giornali (distratti dal macabro gossip quotidiano e dagli eventi di cronaca interna) appaiandoli e paragonandoli con la storia antica appunto scoprendo così che Ittiti e Babilonesi non si comportavano in maniera molto diversa da marines Americani, guerriglieri Talebani e che i governi di un tempo volevano il controllo di aree geografiche strategiche e ricche di risorse ne più e ne meno di quelli di oggi.

Allora se la storia ci insegna…
impariamo dalla storia, le guerre e le invasioni hanno SEMPRE portato alla distruzione di popolazioni e delle loro civiltà, dai ragazzi è venuta l’idea di scrivere a chi comanda e chi può decidere, una lettera per chiedere di smettere, di riconsiderare l’intervento italiano, di richiamare i soldati e di utilizzare altri sistemi più civili ed umani per agevolare i processi di pace.

ecco il testo della lettera che questi gagliardi bambini hanno steso coralmente, inviandola al ministro della difesa italiano e agli organi di informazione
ascoltateli:

Egregio signor ministro,
siamo le bambine ed i bambini della 4 c della scuola primaria Rio Crosio di Asti, abbiamo saputo che in Afghanistan è in corso un conflitto tra le diverse fazioni afghane e noi Italiani abbiamo voluto inviare dei soldati per aiutare le popolazioni in una missione di Pace.
A noi, però, sembra strano che per una missione di pace si debbano usare le armi.

Le ultime notizie ci informano sulla morte di quattro alpini italiani in un attentato, ma noi sappiamo anche che dall’inizio di questa guerra sono morte migliaia di persone tra innocenti civili e soldati.

Questo ci fa pensare che è impossibile raggiungere la pace seminando guerre.
Sappiamo che in Italia tutti i cittadini hanno il diritto di esprimere la propria opinione e noi, in quanto cittadini del mondo che voi adulti ci lascerete, vorremmo darle il nostro modesto consiglio.

Secondo noi, lanciare le bombe per fermare questa carneficina non è una buona idea e non proteggerebbe i nostri soldati.
Sappiamo che le armi costano moltissimo e con il prezzo di una sola bomba si potrebbe costruire una scuola o un ospedale.
invece che spendere tanti soldi per le armi, sarebbe meglio usarli per offrire aiuti concreti alle popolazioni e un lavoro diverso ai soldati con il quale essi possano sentire di servire lo stesso o ancor meglio la loro patria.

Per favore signor Ministro, dimostri a noi bambini che è possibile risolvere i conflitti con la testa, il cuore e con le parole e non con la violenza come gli uomini primitivi incapaci di ragionare.
Secondo noi, quindi, bombe NO, perchè fanno solo del male!

la ringraziamo per l’attenzione che saprà concedere alle nostre riflessioni e le chiediamo di non armare gli aerei italiani con le bombe e di far iniziare dialoghi di pace per far tornare tutti a casa sani e salvi.
le porgiamo distinti saluti
Asti 20 ottobre 2010
Le bambine e i Bambini della 4 C
scuola rio Crosio , Asti

era da un po’ nell’aria, siamo a metà quadrimestre: tempo di verifiche a scuola!

E visto che ci tocca farle , almeno proviamo a fare in modo che servano a qualcosa, che davvero aiutino i ragazzi a sintetizzare un argomento, riflettere sulle tematiche apena trattate cercando di attingere alla propria sensibilità, al proprio intelletto, ed alleinformazioni che noi insegnanti abbiamo saputo offrire loro.

Oggi in 4C è stato il turno della verifica di musica!!

Ingredienti:

prendi un programma musicale costituito da diversi brani e canzoni scelte per presentare  il tema dell’Unità d’Italia nelle sue molteplici sfaccettature, questioni irrisolte, sfide entusiasmanti nel saper ogni giorno ritrovare i nuovi “fratelli d’Italia” che si chiamino Mario o Carmela, Agron o Heidi, Mustafa o Francoise…

  • io non mi sento italiano – gaber
  • inno di mameli
  • malaunità – eddy napoli
  • inno all’amicizia – inno alla gioia di beethoven
  • 4o anni  – modena city ramblers
  • bella ciao
  • viva l’italia – De Gregori
  • l’italiano – Cotugno
  • italia si italia no – Elio  e le storie tese
  • i nuovi mille
  • Ambaradan – yo yo mundi

scegli un brano che sintetizzi l’intero percorso e rappresenti bene la tensione verso il futuro

metti  i bambini e le bambine all’ascolto chiedendo loro di lasciate aperte orecchie , cuore e cervello….
chiedi loro di commentare il testo, le strofe e di dire infine la loro…
Vale qualsiasi opinione, l’unica insufficienza andrà a chi NON HA OPINIONE!

L’ascolto è stato quello del brano Ambaradan del gruppo musicale Yo yo Mundi

ecco il link per poterlo ascoltare mentre leggete i commenti!

sono un fiume traboccante di genuina consapevolezza…. e hanno 9/10 anni

Sofia

E’ un fatto assurdo: noi abbiamo un sacco di comodità, che possiamo avere ogni giorno (e molte le sprechiamo) mentre ci sono bambini e persone che muoiono e soffrono e che non hanno nemmeno un bagno per fare i propri bisogni.

e poi… risolvere la povertà facendo guerra, un po’ come La Russa che assurdità!

In un momento chiunque di loro ti potrebbe venire a cercare, e la Vita stessa dopo molto tempo ti dirà dove andare e, se sei stato buono ti darà un buon giudizio, ma se sarai stato sordo e crudele, sicuramente no!

Che gran casino, che c’è in questo mondo!!

E chi lo sa, cosa può significare questo gran casino: gente che muore, e gente che sta troppo bene, non si capisce più niente in questo pasticcio.

Tra guerre e povertà i potenti usano l’inganno e si tirano fuori dal problema dai guai, dando la colpa a qualcosa che  non esiste (il mercato n.d.r.)

Elena

che pensata crudele, sbarazzarsi di chi non è utile (soluzione finale). risolvere il peoblema della povertà utilizzando la violenza su chi non può difendersi…

alcuni di noi cercano la vita , ma sarà lei , forse, alla fine, a trovarci… 

Alberto:

siamo davanti a guerre preoccupanti, combattono come quei stramaledettissimi nazisti e fascisti.

e poi Tommy:

Ma come  è strano, noi davanti alla TV e un Afghano davanti ad un fucile

E poi se siamo tutti uguali, perché sotto di noi (nel sud del mondo n.d.r.) 

muoiono milioni di persone ogni minuto?

fai attenzione, perché quando meno te l’aspetti la vita ti verrà a cercare e ti troverà

e ttuto questo provocherà un gran casino che aumenta….Che geniacci i potenti, danno sempre la colpa al mercato

fai attenzione però l’umanità della vita ti verrà di nuovo a cercari ma potrà non trovarti (e tu quindi rimarrai inumano n.d.r.)

Mattia arricchisce il commento …

I potenti, secondo me, non dovrebbero dare tutta la colpa al mercato e noi dovremmo risparmiare per non farglielo più dire!

anche Fabio è sulla stessa linea:

I governatori, hanno avuto una idea fighissima per potersi disfare di tutto : “è chi compra che dice di volere la roba che costa poco!”

Secondo me, invece, è giusto che nessuno sia povero, bisognerebbe che nel cervello dei politici ebtrasse “sta cosa”!

solo che i politici se ne fregano e allora non cambierà mai niente ma se noi ci mettiamo i notro contributo funzionerà!

Una canzone molto bella che fa ragionare!

E con questo concludiamo il cammino dei 150 anni dell’Unità d’Italia dopo il passato, il presente  e ora il FUTURO

conclude Mirko

non dico di non mangiare più, ma magari fare qualche sacrificio, in modo che il problema della fame e delle ingiustizie svanisca nel nunnla,cosi non ci saranno più guerre, così saremo per sempre senza dubbi.

Così vedremo se nel futuro cambeirà

E lo spero!

Alessia 9 anni:

Ma che idea fantasiosa, un fatto strano: noi ce la spassiamo buttando soldi e sprecando un mucchio di cibo mentre molta gente offre per la fame e per la sete!
La guerra  è crudele e poi non serve a niente perchè con le armi non si risolve nulla, soprattutto andarla a fare nei paesi poveri dove c’è già la povertà.
La vita però può sorprenderti ogni giorno portandoti cose belle o brutte, emozioni o delusioni, lasciandoti una scia di vento caldo o freddo… dipende come hai vissuto la tua vita.


Fabio:
I governanti hanno avuto un’idea “fighissima” per potersi disfare di tutte le responsabilità: “è chi compra che dice di volere la roba che costa poco e allora la povertà dei lavoratori sfruttati è tutta colpa sua!”

Nessuno dovrebbe essere povero, bisognerebbe che nel cervello dei potenti entrasse questa idea!
Se i politici non ne terranno conto allora non cambierà niente, ma se noi ci mettiamo il nostro contributo, tutto migliorerà!
Una canzone  molto bella che fa ragionare!

Non bisogna, secondo me risolvere i problemi con una soluzione finale (sbarazzarsi di chi non ci è utile) i problemi si risolvono con le parole, discutendo.
tutto questo “ambaradan” è il movimento , quello che succede tra le persone, come un vento che può essere leggero e piacevole o una tempesta che causa distruzione