Archivio per la categoria ‘Afghanistan’

In viaggio con Enaiat

8 anni forse 10… già grande per partire  solo, affrontare il viaggio.

un viaggio fatto di assurdi: un viaggio che inizia con un abbandono, di una mamma  che così facendo… fa il dono più grande al suo bambino.

Un viaggio fatto di riconoscenza per una cipolla qualche patata ed un materasso in cambio di ore ed ore di lavoro, non pagato… ed anche se fosse pagato … a 10 anni ci si aspetterebbe di più!

eppure  è proprio così!

Succede altrove… nelle terre attraversate tanti secoli fa da Alessandro Magno, oggi dai camion dei trafficanti di uomini e dai tubi di petrolio e dai gasdotti.

E noi … noi impariamo ad essere tutti un po’ Enaiat… perchè non basta nascere nel posto giusto per chiudere gli occhi e ritenersi fortunati.

In classe abbiamo iniziato a leggere il libro di Fabio Geda.

Qualche pagina alla volta.
Un po’ per volta i ragazzi inseriranno i loro stati d’animo, le loro emozioni ed i commenti… in cammino, sulle orme di Enaiat.
Una recensione in cammino.

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Una delle bimbe della 4C ha risposto ad una domanda di storia nella quale si chiedeva perchè in Mesopotamia e zone limitrofe da 8000 anni si fanno guerre.
risposta : perchè è una terra fertile e ricca di risorse , sono in tanti a volerla ed allora si comportano come i bimbi piccoli che quando vogliono qualcosa se la strappano di mano.
GENIALE!!!!
DISARMANTE…. i tutti i sensi

da qui è iniziato un bel lavoro con tutti i bambini della classe 4C della primaria Rio Crosio, coordinati dai loro insegnanti, insegnanti Lina Prinzivalli e Giampiero Monaca, nei rarissimi momenti di compresenza.
Diciamo sempre ai ragazzi che studiare la storia antica serve a prevedere i fatti e gli avvenimenti che verranno, allora abbiamo iniziato ad analizzare gli avvenimenti recenti nell’area mesopotamica leggendo le sempre più rare notizie sui giornali (distratti dal macabro gossip quotidiano e dagli eventi di cronaca interna) appaiandoli e paragonandoli con la storia antica appunto scoprendo così che Ittiti e Babilonesi non si comportavano in maniera molto diversa da marines Americani, guerriglieri Talebani e che i governi di un tempo volevano il controllo di aree geografiche strategiche e ricche di risorse ne più e ne meno di quelli di oggi.

Allora se la storia ci insegna…
impariamo dalla storia, le guerre e le invasioni hanno SEMPRE portato alla distruzione di popolazioni e delle loro civiltà, dai ragazzi è venuta l’idea di scrivere a chi comanda e chi può decidere, una lettera per chiedere di smettere, di riconsiderare l’intervento italiano, di richiamare i soldati e di utilizzare altri sistemi più civili ed umani per agevolare i processi di pace.

ecco il testo della lettera che questi gagliardi bambini hanno steso coralmente, inviandola al ministro della difesa italiano e agli organi di informazione
ascoltateli:

Egregio signor ministro,
siamo le bambine ed i bambini della 4 c della scuola primaria Rio Crosio di Asti, abbiamo saputo che in Afghanistan è in corso un conflitto tra le diverse fazioni afghane e noi Italiani abbiamo voluto inviare dei soldati per aiutare le popolazioni in una missione di Pace.
A noi, però, sembra strano che per una missione di pace si debbano usare le armi.

Le ultime notizie ci informano sulla morte di quattro alpini italiani in un attentato, ma noi sappiamo anche che dall’inizio di questa guerra sono morte migliaia di persone tra innocenti civili e soldati.

Questo ci fa pensare che è impossibile raggiungere la pace seminando guerre.
Sappiamo che in Italia tutti i cittadini hanno il diritto di esprimere la propria opinione e noi, in quanto cittadini del mondo che voi adulti ci lascerete, vorremmo darle il nostro modesto consiglio.

Secondo noi, lanciare le bombe per fermare questa carneficina non è una buona idea e non proteggerebbe i nostri soldati.
Sappiamo che le armi costano moltissimo e con il prezzo di una sola bomba si potrebbe costruire una scuola o un ospedale.
invece che spendere tanti soldi per le armi, sarebbe meglio usarli per offrire aiuti concreti alle popolazioni e un lavoro diverso ai soldati con il quale essi possano sentire di servire lo stesso o ancor meglio la loro patria.

Per favore signor Ministro, dimostri a noi bambini che è possibile risolvere i conflitti con la testa, il cuore e con le parole e non con la violenza come gli uomini primitivi incapaci di ragionare.
Secondo noi, quindi, bombe NO, perchè fanno solo del male!

la ringraziamo per l’attenzione che saprà concedere alle nostre riflessioni e le chiediamo di non armare gli aerei italiani con le bombe e di far iniziare dialoghi di pace per far tornare tutti a casa sani e salvi.
le porgiamo distinti saluti
Asti 20 ottobre 2010
Le bambine e i Bambini della 4 C
scuola rio Crosio , Asti