Campagna Scuola di Gomme

Pubblicato: 29 gennaio 2012 in condivisione, giustizia, nonviolenza, numeri giusti

Campagna Scuola di Gomme.

Chi demolisce una scuola demolisce il futuro!

CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLA SCUOLA DI GOMME DI
ALHAN AL AHMAR (PALESTINA) – LEGGI IL TESTO DELLA CAMPAGNA

Chi demolisce una scuola, demolisce il futuro.”

Campagna a sostegno della scuola di gomme
alhan al ahmar palestina

Esiste una scuola elementare dove ogni giorno gli alunni sono costretti ad affrontare il terrore delle ruspe dell’esercito…

La scuola di gomme è stata realizzata nel 2009 da vento di terra ong, un progetto innovativo sviluppato dal gruppo di progettazione

arcò – architettura e cooperazione (www.ar-co.org), utilizzando 2.200 pneumatici usati, al fine di ospitare 100 bambini beduini, esclusi dal diritto allo studio. Il progetto è stato finanziato dal consolato italiano, dalla conferenza episcopale italiana, dai comuni del sud milano e dalla rete di sostegno a vento di terra.

Oggi la scuola rischia di essere demolita e 100 bambini rischiano di perdere l’unica possibilità di accedere all’istruzione di base.

Desidero firmare la petizione a sostegno della Scuola di Gomme di Alhan al Ahmar per chiedere al Consolato Italiano a Gerusalemme di intervenire in difesa della scuola e del diritto all’istruzione dei beduini della comunità Jahalin.


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commenti
  1. Istituto Comprensivo Ilaria Alpi - Favaro Veneto ha detto:

    I bambini della classe IV B, il 22 marzo 2012, sono andati a visitare presso la sala consiliare della Municipalità di Favaro la mostra “i bambini disegnano il conflitto”
    – testimonianze da Gaza- raccolti da Awni Farnat.
    Queste sono le loro impressioni su quanto visto e ascoltato.

    http://www.icilariaalpifavaro.it/spaziofucini2011-2012/pofuc4bconflitto.htm

    • bimbisvegli ha detto:

      Vittorio Arrigoni è andato a Gaza per far smettere la guerra. Vittorio è morto a 36 anni perché diceva sempre di fare la pace tra di loro. La guerra nasce con l’ odio, le armi e il disprezzo per gli altri. Sui disegni c’era odio, distruzione e morte. Nella guerra non ci guadagnano né i militari, né le persone, ci guadagnano solo quelli che vendono le armi e se togliamo le armi gli uomini si metterebbero a picchiarsi e quindi bisogna fare la pace. Alcuni bambini hanno scritto delle poesie per farci capire quanto è brutta la guerra. Io penso che la guerra sia un inferno.
      Mattia
      La guerra e’ la cosa piu’ brutta
      che ci sia e mi dispiace per i bambini che vivono in quel brutto paese e vorrei aiutarli ma so che non posso.
      Nicolas

      Siamo andati alla Municipalità di Favaro e la maestra ci ha parlato della guerra. Attaccati alla parete c’erano dei disegni che dicevano e ti facevano capire che la guerra è brutta. Abbiamo conosciuto la storia di un signore di nome Vittorio Arrigoni che è andato a Gaza a dire ai signori in guerra di fare la pace e proprio per questo è morto. La maestra ci ha fatto capire che se c’è una guerra non dobbiamo stare né dalla parte dei buoni né dalla parte dei cattivi, dobbiamo stare dalla parte dell’umanità.
      Davide

      Siamo andati alla Municipalità il 22/3/2012. Là ho visto dei disegni di bambini in guerra . I bambini dicevano che la guerra è brutta attraverso i loro disegni . Per colpa della guerra GAZA è troppo popolata e là dentro vivono male . Un pacifista di nome VITTORIO ARRIGONI è stato ucciso perché voleva portare pace , le persone che hanno ucciso VITTORIO ARRIGONI sono molto cattive e se fosse per me li metterei subito in galera.
      Alessio

      La guerra non mi piace . ho visto dei disegni dei bambini in guerra. C’era il disegno di una bambina traumatizzata perché aveva perso i genitori .Vorrei fare qualcosa per aiutarli, ma non so come!
      Giada

      • bimbisvegli ha detto:

        Ieri siamo stati al municipio di Favaro a vedere una mostra di disegni sulla guerra. La maestra ci ha spiegato che è una cosa bruttissima. Poi ci ha parlato di un ragazzo di nome Vittorio che è andato a Gaza a protestare contro la guerra, perché voleva la pace. Vittorio è morto a trentasei anni in perché non voleva la guerra. A me sono piaciuti i disegni ma quello che rappresentavano no.
        Pietro C.

        Vittorio Arrigoni è partito per andare a Gaza prendendo una barchetta e ha attraversato tutto il mare Mediterraneo. Vittorio non voleva andare via perché non voleva lasciare i suoi amici e così e rimasto laggiù e l’ hanno ucciso. Ogni giorno scriveva una lettera con scritto “Restiamo umani” e non odiava nessuno. Le mie impressioni sono: che i disegni sono belli però la guerra non è bella.
        Gianluca

        L’altro ieri siamo andati in uscita a vedere dei disegni di bambini in guerra. I disegni dei bambini erano molto tristi e quando vedevo i bambini a terra ammazzati pensavo che era una fortuna che io non ero là. Delle poesie erano molto tristi perché ne ho letto una e parlava di una bambina che ha perso i suoi genitori perché sono entrati in casa dei pazzi e li hanno uccisi. Dopo, la maestra ci ha raccontato alcune cose di Vittorio, un ragazzo che è morto a trentasei a Gaza un luogo dove c’è la guerra perché diceva di fare la pace non la guerra.
        Riccardo

  2. Vento di Terra ONG ha detto:

    Cari amici di Vento di Terra e sottoscrittori della campagna,

    L’esistenza della Scuola di Gomme di Khan al Ahmar (Gerusalemme Est) è ancora in pericolo!

    Oggi, 16 aprile, il procuratore generale dello stato israeliano informerà la Corte Suprema sulla decisione di approvare o meno la demolizione dell’edificio scolastico, che ospita 100 bambini Jahalin.

    La decisione verrà presa nonostante la promessa verbale dell’Amministrazione Civile israeliana (secondo quanto riferisce la stessa comunità beduina) fatta lo scorso febbraio di non demolire la scuola e le abitazioni Jahalin, senza fornire un’alternativa valida e condivisa con la comunità beduina. L’ultima parola spetta, comunque alla Corte suprema Israeliana.

    La lunghissima vicenda giudiziaria che riguarda l’edificio realizzato da Vento di Terra è cominciata nel 2009. Lo scorso 11 agosto, un comitato di coloni ha presentato una petizione per chiedere la demolizione della scuola.

    Per questo abbiamo lanciato una campagna per chiedere al Consolato Italiano a Gerusalemme di intervenire a difesa della scuola e del diritto all’istruzione dei beduini Jahalin che vivono in AREA C.
    La comunità internazionale ha risposto all’appello dei beduini Jahalin partecipando alla cerimonia che abbiamo organizzato il 4 febbraio a Khan al Ahmar.
    E le nostre attività con i bambini beduini continuano: domenica scorsa , assieme agli animatori del Tamer Institute of Culture, abbiamo inaugurato una nuova biblioteca per i piccoli del villaggio.

    Vi chiediamo di non lasciare soli i bambini di Khan al Ahmar e di far girare ancora la “petizione” per salvare la loro scuola. “Chi demolisce una scuola demolisce il futuro”!

  3. Barbara Archetti ha detto:

    Buongiorno Lina e Giampiero
    sono Barbara Archetti, responsabile dell’area educativa e dei contatti con le scuole per la Ong Vento di Terra Onlus.
    Con piacere abbiamo ricevuto la vostra mail e la vostra proposta di contatto.
    Prima di ogni cosa voglio farvi i miei complimenti per il vostro lavoro e per il blog: è un’esperienza molto interessante e stimolante (la pagina numeri giusti è impareggiabile…).

    Ovviamente accogliamo con molto entusiasmo l’idea che possiate diventare nostri “compagni di strada”.
    Ci piace che si creino relazioni dirette, soprattutto tra le scuole primarie italiane e le scuole nel deserto che abbiamo costruito per la popolazione beduina in Palestina.
    Vi invito a contattarmi direttamente (potete utilizzare i recapiti indicati in calce), e nel frattempo vi informo su alcune iniziative che abbiamo in corso e che potrebbero fornire spunti e strumenti per una relazione diretta tra la vostra scuola e i nostri progetti.
    Quest’anno abbiamo invitato la scuola di gomme e la scuola di bambù a partecipare all’edizione 2012 del premio Andersen, che si concluderà il 31/03. la partecipazione al premio non è, come potete immaginare, finalizzata a vincere un concorso, ma rappresenta una ottima occasione per avere del materiale prodotto dai bambini e dalle bambine che frequentano le scuole da utilizzare per dare inizio a programmi di contatto e conoscenza diretta.
    Da circa un mese poi abbiamo in corso anche un progetto di ricerca sulla tradizione orale beduina, finanziato dalla Unione Europea , che vede coinvolti anche gli studenti delle scuole nel deserto. Si tratta di un lavoro di ricerca documentale che prevede, tra le varie azioni, la ri-elaborazione creativa di una storia/leggenda tipica della tradizione beduina per la creazione di un libro per bambini che vorremmo diffondere anche in Italia.
    La vostra idea della merenda solidale può quindi essere inserita in un quadro più ampio di attività di contatto e conoscenza con il mondo beduino palestinese…
    Nel frattempo vi invito (anche se sono sicura che lo avete già fatto!) a visitare il sito della campagna contro la demolizione della scuola di gomme (richiesta dai coloni che abitano il vicino insediamento), nel quale trovate informazioni e immagini della scuola http://www.scuoladigomme.org

    Nella speranza di risentirvi presto,
    cordialmente
    Barbara Archetti

  4. cordialdo ha detto:

    Ho firmato la petizione ed ho scritto un messaggio ai ragazzi della scuola di Alhan al Ahmar impegnandomi a dare notizia della loro situazione attraverso i miei blog. Ciao.

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